Non ho scritto niente in proposito, perché la situazione non era ancora definita e spiegarla richiede un bel po' di considerazioni, che preferisco fare quando si tratta di fatti e non di dicerie, come in questo caso si potrebbero generare.
In primo luogo, tutti gli utilizzatori di Mambo sappiano che
il Dev Team Leader è ancora Martin Brampton (e comunque, se un domani non fosse più lui, sarebbe un altro di pari capacità, la carica è elettiva) il quale ha rassegnato le sue dimissioni dalla Board,
non dalle sue funzioni né dalla Mambo Foundation.
L'ha fatto, come da comunicato segnalato da Vamba, perché era in disaccordo con alcuni comportamenti, principalmente di uno dei membri della Board stessa, in merito ad una situazione che non è stata spiegata a sufficienza, ovvero l'acquisto da parte del motore di ricerca Ansearch, della Mambo Communities, che è la società di proprietà dell'ex CEO della Miro (ha venduto anche quella) che
gestisce i server ed i domini su cui risiedono mamboserver.com, mamboxchange.com e forum.mamboserver.com.
In sostanza, Lamont, l'ex titolare della Miro (ora ceduta ad altri) ha parcellizzato le sue proprietà, cedendole singolarmente, ovvero, prima a regalato Mambo alla Mambo Foundation (liberandosi così di un capitolo di spesa improduttivo per la Miro

), poi ha estrapolato dalla Miro stessa, la gestione dei servers e dei domini indicati e poi ha venduto i vari pezzi a chi ne era interessato.
Niente da dire, come manovra commerciale, è stata prefetta, il caro Peter non è certo un imbecille.
Parte di questo era chiaro già da tempo, l'ultima vendita, invece, non è stata sufficientemente spiegata alla Fondazione, i cui utenti sono ospitati sui loro siti.
Questo ha portato a Martin (ma non solo, personalmente era un pezzo che stavo battendo sullo stesso tasto) ad aprire un nuovo sito, con un forum dedicato, ma questo rientra nel merito di quello che chiunque può fare e, anzi, meglio un sito di supporto in più che uno in meno.
In ogni caso, quella di Brampton è stata una mossa personale, mentre la Mambo Foundation sta attuando una politica comunitaria che porterà alla soluzione definitiva del problema, con il tagli definitivo del flebile cordone ombelicale che ancora lega, più nell'immaginario che nella forma, ancora Mambo ad altre entità.
In sostanza, Mambo
è e resta di proprietà della Mambo Foundation ed è e resterà un progetto Open Source, sviluppato e supportato da un numero sempre più ampio di collaboratori, per cui gli utenti possono stare tranquilli al 100%.
Può darsi che cambi qualche sito al quale siamo abituati a fare riferimento, ma questo non fatelo sapere tanto in giro
Il sito ufficiale della Mambo Foundation (e quindi del Progetto Mambo, delle release ufficiali e del supporto)
è e resterà www.mambo-foundation.org e le versioni ufficiali di Mambo le troverete nell'apposito sito source.mambo-foundation.org e, anche se da tempo è già così, forse è bene ribadirlo:
mamboserver.com non è più, da agosto, il sito ufficiale di Mambo, ma solo uno dei siti fan, gestito da una sua società privata apposita (la Mambo Communities) che niente ha a che fare con la Mambo Foundation.
Appena si sarà compiuto il processo, ne daremo ampia comunicazione sia sui forum che sul sito ufficiale italiano Supportomambo.it, ma Mambo procede ora meglio che mai, sempre più indipendente
